Parte uno-Il biglietto da visita che molti non sanno di avere. La Centrale Rischi.

Il biglietto da visita che molti non sanno di avere. La Centrale Rischi.

Prima parte.

 

Il biglietto da visita a cui mi riferisco è la Centrale Rischi gestita dalla Banca d’Italia, che è un archivio di informazioni sui debiti di famiglie e imprese nei confronti del sistema bancario e finanziario.

Benché si tratti, per ovvi motivi, di un’informazione importantissima, nella mia esperienza professionale ho incontrato non poche persone che erano completamente allo scuro del contenuto della propria Centrale Rischi personale e/o della propria azienda.

Certo, se non si sono mai rilasciate fideiussioni nel corso dell’intera propria vita e si possiede un’azienda con un rating bancario “top” allora probabilmente conoscere il contenuto della centrale rischi è superfluo, ma comunque potrebbe sempre essere utile.

 

Innanzitutto chiariamo cos’è la Centrale Rischi Banca d’Italia.

Possiamo definirlo come un sistema informativo, gestito dalla Banca d’Italia, che raccoglie informazioni approfondite fornite da tutte le banche e società finanziarie in merito ai crediti che concedono ai loro clienti.

La quantità e qualità di informazioni contenute nella Centrale Rischi Banca d’Italia è veramente elevata. Oltre a riprodurre, sia dal punto quantitativo che da quello qualitativo, informazioni dettagliate sugli affidamenti passati, consente di analizzare, con un ritardo massimo che varia dai 40 ai 70 giorni, anche i dati relativi agli affidamenti attualmente in essere.

In pratica accade che le Banche comunicano costantemente tutta una serie di dati riguardanti i loro clienti e ciò consente a questo enorme “database” di restare sempre aggiornato e di essere il fulcro fondamentale per ogni dettagliata analisi che, per qualsiasi motivo, una Banca voglia effettuare sulla struttura finanziaria di un’azienda. Ecco perché sostengo che la Centrale Rischi Banca d’Italia è il biglietto da visita di un’impresa presso le Banche ed il sistema del credito in generale. Un biglietto da visita che, purtroppo, non compila l’impresa.

L’obbligo di Iscrizione di un soggetto in Centrale Rischi da parte di Banche e Finanziarie scatta quando:

  • la sommatoria degli affidamenti o delle garanzie ricevute dal soggetto da un singolo istituto di credito sia pari o superiore a 30.000 €;
  • a carico del soggetto vi siano posizioni in sofferenza pari o superiori a 250 €
  • a carico del soggetto vi siano crediti passati a perdita (contenzioso).

E’ da rimarcare il fatto che nessun dato/informazione può essere cancellato dalla Centrale Rischi Banca d’Italia a meno che non si tratti di una comunicazione errata o illegittima. Già questo è un primo punto cruciale: le comunicazioni fatte dalle Banche possono essere errate o illegittime. Proprio qui sta il primo step di intervento: quando ci si accorge che una Banca ha effettuato una comunicazione non corretta bisogna intervenire immediatamente per farla rettificare.

Vedete dunque quanto sia importante fare l’analisi Centrale Rischi?

L’analisi Centrale Rischi serve per verificare:

  • l’esistenza di eventuali segnalazioni negative di vario genere (sconfini, brevi ritardi di pagamento rate, insoluti su SBF, ecc.) che risultano nel “sistema”;
  • l’entità dei crediti che sono stati concessi ad una persona o ad una azienda (mutui, prestiti e affidamenti, leasing, ecc.);
  • la modalità di utilizzo dei crediti ed affidamenti concessi (% di utilizzo e per quanto tempo vengono utilizzati);
  • le fideiussioni prestate o ricevute.
Parte uno-Il biglietto da visita che molti non sanno di avere. La Centrale Rischi.

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