Il circolo virtuoso basato sul miglioramento del rating bancario-parte uno

PARTE UNO

 

Stare sul mercato oggi è sicuramente difficile ma, se si vuole avere garanzia di continuità aziendale, non si può più prescindere dall’accesso al credito che deve diventare un obiettivo prioritario per le imprese.

È fin troppo facile prevedere che in futuro le banche saranno ancora più restrittive e puntigliose nel selezionare le aziende meritevoli di credito.

Cosa fare?

Cominciamo col dire che oggi più che mai si rende necessaria non solo una più attenta e ponderata (sotto il profilo del rischio) pianificazione delle strategie gestionali, ma anche una verifica degli effetti che le scelte di gestione hanno sull’equilibrio finanziario dell’impresa. Inoltre diventa importante anche una attività di simulazione degli scenari futuri a fronte del cambiamento di alcuni parametri fondamentali di riferimento. Quali parametri? Quelli che influenzano il rating.

In contesto come quello prospettato, assumerà sempre maggiore rilievo l’affidabilità della singola impresa ed il giudizio sull’affidabilità è espresso dal rating.

Migliore è il rating assegnato all’azienda e maggiori sono le possibilità di accedere ai finanziamenti (non solo quelli bancari) e maggiori sono le possibilità di ottenere condizioni favorevoli sui tassi di interesse e non solo.

A proposito: conosci il rating che ti ha assegnato la banca? Sai se le condizioni che ti applica la banca sono quelle corrispondenti al tuo rating? Come puoi immaginare la banca non si farà certo parte diligente informandoti del fatto che puoi ottenere condizioni migliori. Devi essere tu a chiedere ed ovviamente per chiedere devi essere informato.

Ma veniamo alla pratica. I criteri per l’assegnazione del rating sono sfortunatamente diversi da banca a banca ma possiamo dire che in generale la valutazione è frutto di un’analisi condotta sulla base di dati quantitativi, contabili e andamentali da una parte ed informazioni di natura qualitativa relative all’impresa dall’altra.

In questa scheda ci occuperemo dell’analisi quantitativa che da sola pesa per circa il 40% della valutazione complessiva del rating.

L’analisi quantitativa si fa per buona parte usando gli indici e/o gli indicatori. Cosa sono?

Gli indici e/o gli indicatori di bilancio sono strumenti di analisi finanziaria utilizzati per valutare la situazione economico-patrimoniale di un’impresa, indagando sulla redditività aziendale e sulla solidità dell’equilibrio finanziario.

Conviene conoscerli perché le banche li usano già moltissimo e li useranno sempre più in futuro. Di seguito faremo un excursus sui principali indici di bilancio, sul loro funzionamento e su come possono influenzare, positivamente o negativamente, il giudizio della banca.

Il circolo virtuoso basato sul miglioramento del rating bancario-parte uno

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