IL RATING-PARTE 3

Il RATING. Alcuni consigli pratici per migliorarlo. PARTE TRE

 

Continuiamo l’esame degli elementi sostanziali che possono garantire un incremento del rating:

  1. Intervenire sul costo degli oneri finanziari.

Il rapporto costo per oneri finanziari e fatturato ha un discreto peso nella determinazione del rating. Se gli interessi passivi sui debiti bancari avessero un’incidenza di più del 4% del fatturato significherebbe che, molto probabilmente, l’impresa è troppo indebitata.

Cosa si può fare?

Innanzitutto rinegoziare le condizioni creditizie. Infatti non è detto che la banca stia applicando tassi di interesse in misura corrispondente all’attuale rating aziendale. Nella mia esperienza annovero casi in cui sono riuscito ad ottenere significative riduzioni di tasso anche solo spiegando che il tasso applicato non era corretto.

Inoltre il così detto consolidamento dei debiti a breve, spiegato al precedente punto 2., può dare risultati significativi.

  1. Gestire meglio il capitale circolante (crediti commerciali e rimanenze).

Un circolante gestito bene può generare liquidità. Al contrario un circolante gestito male assorbe liquidità. Ad esempio, un incremento dei crediti commerciali a parità di fatturato è sintomatico, di un allungamento dei tempi d’incasso ai propri clienti e questo suona come un campanello d’allarme per la banca, oltre al fatto che aumenta il costo degli oneri finanziari.

Va posta massima attenzione anche nella gestione delle rimanenze specialmente se costituisco una parte significativa del circolante. Una oculata gestione del magazzino è un aiuto essenziale per definire e progettare acquisti e vendite dell’attività. Un magazzino che circola poco costituisce un fattore molto negativo per la banca.

Cosa si può fare?

Un serie di azioni coordinate:

  • eliminare gradualmente i clienti che non pagano regolarmente;
  • curare sistematicamente l’incasso dei crediti commerciali;
  • cercare di ridurre i tempi di pagamento dei clienti (molte volte si riesce anche quando lo si riteneva impossibile);
  • eventualmente ricorrere al factoring;
  • mantenere il minor livello di scorte di magazzino possibile;
  • gestire in maniera oculata gli acquisti di merci e/o materie prime.

 

Ricorda. Il rating è in pratica un punteggio che indica il livello di rischio della tua azienda. Migliore è il punteggio assegnato alla tua azienda, maggiori sono le possibilità che tu ottenga i finanziamenti di cui hai bisogno e che li ottenga a migliori condizioni. Il rating non si può negoziare e la banca non è tenuta a comunicartelo.

Ricorda anche che il rating non è immutabile e viene rivisto periodicamente, almeno una volta all’anno.

Quindi per un’impresa è fondamentale capire quali sono gli elementi che determinano il tuo rating e cercare di migliorarli.

ASPETTI ANDAMENTALI

IL RATING-PARTE 3

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