Cash is king-parte 3

Cash is king –   Saper leggere il bilancio sotto il profilo finanziario   –   TERZA PARTE

 

Se è importante conoscere l’ammontare dell’autofinanziamento, ancora più importanti sono le informazioni che fornisce il calcolo del fabbisogno finanziario, il quale si articola in diverse fasi.

La prima fase è la determinazione del valore di autofinanziamento derivante dall’analisi del conto economico (vedi: Cash is king –   Saper leggere il bilancio sotto il profilo finanziario   –   SECONDA PARTE).

La seconda fase consiste nel calcolo della variazione finanziaria netta.

Per misurare la variazione finanziaria netta occorre avere a disposizione due bilanci di due diversi periodi (di solito due esercizi consecutivi) e calcolare lo scostamento tra i due.

Le due grandezze che vengono a modificarsi, nello stato patrimoniale, sono il capitale circolante netto (CCN) e il l capitale immobilizzato (CI).

Il modo più semplice per determinare il “capitale circolante netto operativo” (CCNo) di una azienda è il seguente:

 

CCNo = crediti vs clienti + altri crediti a breve + magazzino – debiti vs fornitori – altri debiti a breve.

 

Calcoliamo quindi il CCNo di due diversi periodi e calcoliamo lo scostamento tra i due dati.

In definitiva, se il CCNo aumenta rispetto al precedente periodo, vi è una variazione negativa di liquidità (la gestione corrente assorbe cassa) se al contrario il CCNo diminuisce rispetto al precedente periodo, vi è una variazione positiva di liquidità (la gestione corrente genera cassa).

Il modo più semplice per determinare il “capitale immobilizzato” (CI) è dato dalla sommatoria algebrica di tutte le immobilizzazioni (materiali, immateriali, finanziarie) al netto dei rispettivi fondi. Anche in questo caso calcoliamo il CI di due diversi periodi e calcoliamo lo scostamento tra i due dati. Se il CI aumenta, vi è una variazione negativa di liquidità (la gestione degli investimenti assorbe cassa), mentre se il CI si riduce, vi è una variazione positiva di liquidità (la gestione degli investimenti genera cassa).

A questo punto non resta che mettere le due variazioni insieme, sommandole con i rispettivi segni.

Quindi, sommando algebricamente l’autofinanziamento con la variazione del capitale circolante netto operativo e del capitale investito, si determina un valore chiamato “flusso di cassa della gestione operativa” e precisamente:

Flusso di cassa operativo (OCF) =

+ / – AUTOFINANZIAMENTO + / – Variaz. capitale circolante netto (CCNo) + / – Variaz. capitale immobilizzato (CI)

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