Cash is king-parte 2

Cash is king –   Saper leggere il bilancio sotto il profilo finanziario   –   SECONDA PARTE

 

Ovviamente le prime a conoscere l’importanza dei “flussi di cassa” sono le banche.

Quante volte avete sentito parlare di autofinanziamento?

È un dato importante, considerato che quantifica la capacità di un’impresa di far fronte alle proprie necessità finanziarie generate sia dalla gestione ordinaria che dagli investimenti effettuati.

Oltre che per le banche questo dato è importante, a maggior ragione, anche per l’imprenditore il quale, quanto meno, dovrebbe conoscere quanta “liquidità potenzialmente a disposizione” potrebbe avere in un determinato periodo.

Nella sua versione più semplificata il valore dell’autofinanziamento potenziale è dato dal risultato netto di bilancio a cui si sommano ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti (detti “costi non monetari” poichè non generano un’uscita di cassa, almeno nell’immediato).

Perché un imprenditore dovrebbe assolutamente conoscere questo valore? Ragioniamo su questo.

Un’azienda ha un valore di autofinanziamento che poniamo sia pari 100 €. mensili ed intende chiedere alla propria banca un finanziamento che comporterà il pagamento di una rata pari a 120 €. Mensili. Ebbene la banca, già da un primo calcolo sommario, si rende facilmente conto che l’azienda non sarà in grado di far fronte al proprio impegno. Ergo, respingerà la richiesta.

Se la stessa azienda verificasse in anticipo il proprio valore di autofinanziamento semplicemente andrebbe a chiedere un finanziamento che generi una rata pari a 80 mensili €., potendo così contare su maggiori possibilità di accoglimento. In realtà non è proprio così semplice ma comunque questa può costituire una base di riflessione.

Cash is king-parte 2

Potrebbe anche interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *