La norma che obbliga ad essere imprenditori efficienti.

La tematica degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili ha assunto un rilievo sempre maggiore per tutte le imprese. Oltre all’ormai celebre art. 2086 2° comma, anche l’art. 3 del CCI (Codice della Crisi e dell’insolvenza) richiama l’obbligo di dotare l’impresa di un assetto organizzativo efficace.

“Ennesimo orpello burocratico” penseranno gli imprenditori. Personalmente non trovo sia ne corretto ne utile vederla in questo modo. Se da un lato l’obbligo in questione è effettivamente vincolante per le imprese, dall’altro lato costituisce una notevole opportunità per conseguire il risultato di una visione integrata ed organica di tutti i processi gestionali.

Come imprenditori non siete forse interessati alla individuazione preventiva dei rischi ed alla loro conseguente attenuazione o eliminazione? La stella polare, in questo caso, si chiama SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO. Un’azienda controllata in modo efficace è in grado di individuare con largo anticipo i segnali di squilibrio e di attivare contromisure. Si tratta, in parole povere, di affrontare le incertezze e minacce in modo consapevole, cogliendo nel contempo le opportunità dalle quali trarre vantaggio per generare valore.

“D’accordo, ma in pratica cosa devo fare?”. Il SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO, di fatto, si concretizza in una serie di direttive e procedure che garantiscano una definizione chiara e precisa dei ruoli e delle responsabilità interne all’azienda. Detto in parole povere bisogna stabilire formalmente “chi fa cosa” e ciascuno si prende la responsabilità di ciò che ha fatto. Non è tutto. Ciascuna area di gestione, senza eccezioni, deve essere presidiata e monitorata. In che modo? In quattro fasi:

  1. Raccolta ed analisi dei dati; 2. Analisi degli scostamenti rispetto agli obiettivi; 3. Aggiustamento periodico delle procedure e delle strategie; 4. Analisi raccordata degli equilibri gestionali.

Può essere utile farsi affiancare da professionisti che siano in possesso di specifiche competenze professionali e che siano in grado di fornire consulenza per l’implementazione di un efficace SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO nonché nella costruzione di budget, report periodici e piani industriali oltre che nella lettura ed interpretazione delle informazioni fornite delle indicazioni che emergono dall’analisi delle singole aree di gestione.

La norma che obbliga ad essere imprenditori efficienti.

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